Tricase. Il cuore economico del Capo di Leuca
Sarebbe difficile, se non impossibile, spiegare in poche parole la bellezza di questa città che di fatto è il cuore economico del Capo di Leuca. Tricase sorge nelle Serre Salentine e parte del suo territorio è compresa nel Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Il borgo, dall’entroterra, si spinge verso il mare, dove si trovano le sue due “marine”, Tricase Porto e Marina Serra. Qui, ci sono ancora antichi villaggi di pescatori. Luoghi surreali che hanno mantenuto quest’anima marinara, nelle attività quotidiane, negli antichi gesti legati alla pesca e addirittura nei culti. Capita spesso, in queste zone, di assistere all’antica tradizione dei Santi trasportati in processione via mare. C’è di più. Sulla strada che dal centro storico conduce alla marina di Tricase Porto c’è uno degli alberi più antichi d’Italia. È la Quercia Vallonea che, con i suoi 700 anni, è stata dichiarata monumento botanico. Tricase comprende le frazioni di Caprarica del Capo, Lucugnano, Depressa, Sant’Eufemia e Tutino.
Curiosità su Tricase
Potrebbe sembrare curioso ma il nome deriva dal latino “inter casas”, che letteralmente si traduce “tra i casali”. Si narra per far fronte agli attacchi dei Saraceni, i casali si unirono in un unico centro abitativo che attualmente corrisponde alla parte più antica della città. Uno scrigno di bellezze che custodisce splendidi edifici come l’imponente Castello dei Principi Gallone, in nome della dinastia dei Gallone che nel 1588 si stanziò proprio qui crescendo in potenza e ricchezza.
Vicoli e strade si intrecciano nel centro storico. Fanno da cornice ad architetture religiose di grade pregio come la chiesa di San Michele Arcangelo, costruita nel XVII secolo dai Baroni Gallone. Qui è possibile ammirare una statua policroma dell’Arcangelo Michele che sconfigge il drago e la chiesa di San Domenico, un piccolo gioiello barocco caratterizzato dal coro ligneo in noce intagliato agli inizi del 1700 dalla quale si accede al Convento dei Domenicani.
Ci sono, certamente, altri luoghi degni di nota come l’Abbazia di Santa Maria del Mito, il Castello di Tutino o quello di Caprarica.
Tricase e le sue marine, in estate, è molto ambita dai turisti ma anche in inverno mantiene la sua grande forza attrattiva. Proprio qui, ogni anno, sul Monte Orco, viene allestito il presepe vivente , uno dei più grandi e longevi d’Italia. Si tratta di una rievocazione in chiave Salentina della Città di Betlemme con mestieri, sapori e tradizioni antiche.











































































